Per esportare l’auto non è più necessaria la revisione supplementare

Per esportare un auto all’estero, da Gennaio 2020 veniva richiesta una revisione obbligatoria, in alcuni casi supplementare a quella in corso di Validità. 

Una modifica all’ art. 103 del Cds, che ha gravato sul settore delle esportazione di autoveicoli sia in termini economici, sia in termini procedurali.

Già dal mese di Febbraio e durante la fase COVID, “inserendola nelle richieste di attuazione delle riforme necessarie al settore”, Assonauto si era fatta promotrice presso il Ministero dei Trasporti, chiedendo l’abrogazione di questa modifica.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 14/09/2020 all’interno del Decreto Semplificazioni, viene nuovamente modificato l’articolo 103 del CDS, NON RICHIEDENDO PIU’ UNA REVISIONE SUPPLEMENTARE ANTE 6 MESI, pertanto tutti i veicoli in regola con la Revisione potranno essere Radiati.

 

2-bis. All'articolo 103, comma 1, del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, il secondo periodo e' sostituito dal seguente: «La cancellazione e' disposta a condizione che il veicolo sia in regola con gli obblighi di revisione o sia stato sottoposto, nell'anno in cui ricorre l'obbligo della revisione, a visita e prova per l'accertamento dell' idoneita' alla circolazione ai sensi dell'articolo 75, e che non sia pendente un provvedimento di revisione singola ai sensi dell'articolo 80, comma 7»

Gazzetta Ufficiale 14/09/2020 n° 288 Tweet

Il Presidente di Assonauto Andrea Gaspari in una nota evidenzia questa modifica come un aiuto concreto al settore dell’export in questo momento di forte crisi del settore.

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