Le attività svolte ed in corso di svolgimento, in favore della categoria dei Rivenditori Auto, dall’inizio dell’emergenza COVID19

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Assonauto, sin dall’inizio dell’emergenza COVID19 si è subito adoperata mettendo in atto svariate attività a supporto della categoria.

Abbiamo istituito un supporto tecnico emergenza, abbiamo rafforzato il settore della consulenza fiscale, abbiamo sviluppato l’ufficio stampa, attraverso i nostri partner abbiamo fornito le linee guida per la riapertura ed informato ove poter reperire il materiale necessario.

Tutte le attività che la nostra Associazione ha messo in atto, sono state ispirate non soltanto per i nostri Associati, ma a favore all’intero ecosistema Automotive.

Le problematiche che si sono rapidamente succedute a causa dell’emergenza sanitaria sono state svariate e Assonauto, già dal mese di Aprile 2020 attraverso il suo ufficio relazioni con le Istituzioni, ha sottoposto a queste una serie di proposte/richieste per supportare tutto il settore, con particolare riguardo ovviamente al Settore Usato.

Oggi a distanza di alcuni mesi, abbiamo la conferma che alcune delle richieste/proposte che abbiamo presentato sono state valutate positivamente, mentre per alcune siamo ancora in una fase di dialogo aperto con le istituzioni per trovare una soluzione per la loro applicabilità.

Grazie al consenso e al proficuo supporto dei Rivenditori di auto Usate, che hanno sostenuto l’attività dell’Associazione, oggi Assonauto riesce ad esser maggiormente incisiva nelle attività di tutela della Categoria, con la convinzione che con il passare del tempo e il maggior afflusso di nuovi Associati che stanno entrando a far parte dell’Associazione, si potranno nel tempo ottenere sempre più importanti Risultati per tutta la Categoria.

Di seguito riportiamo la sintesi delle proposte fino ad oggi presentate, sulle quali stà lavorando l’Associazione:

1) INCENTIVO ACQUISTO AUTOVETTURE

Le sole autovetture circolanti in Italia sono oltre 38.000.000: di queste, ben più del 50% sono ante euro 5.

L’adozione di un’incentivazione all’acquisto di autovetture meno datate, e quindi anche meno inquinanti, sarebbe certamente un concreto stimolo economico, salvaguarderebbe l’ambiente e aumenterebbe anche la sicurezza stradale.

Ponendo come soglia l’acquisto di un’auto almeno Euro 5, proponiamo l’istituzione di un Credito di Imposta (strumento peraltro già adottato per il settore Immobiliare) che fornirebbe un immediato incentivo a tutti coloro che debbano sostituire un veicolo e quindi anche un sostegno all’attività sia dei Concessionari che dei Rivenditori di autoveicoli.

2) ABBATTIMENTI ONERI

Per una durata di 24 mesi e SOLOper le autovetture vendute da Rivenditori professionali di Auto, meglio Identificati con il Codice ATECO 45.11.01, si propone di adottare l’Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT) FISSAe non variabile in funzione dei KW dei Veicoli, come attualmente regolamentato, per esempio, nelle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Questa formula peraltro, era già in uso prima dell’entrata in vigore della legge 148/2011, ove l’imposta era calcolata in misura fissa pari a €150,90 aumentabile a €196,00 a discrezione delle Provincie.

3) SOSPENSIVA DUC “Documento Unico di Circolazione”

Con l’entrata in Vigore del DUC, tutti gli operatori del settore hanno subito un aumento dei costi relativi alle pratiche di passaggio di proprietà in Art. 36 (Minivoltura per rivenitori auto) in media di 18 / 20 €.

Il nuovo documento, inoltre, non permettendo la Circolazione delle Vetture acquistate in Art. 36, determinerà un cospicuo calo (stima circa 60%) delle auto ad uso “Dimostrativo e/o di Servizio a Disposizione della Clientela” in quanto, essendo le stesse parte del parco destinato alla vendita, eroderebbe la marginalità della struttura di vendita, dovendo sostenere il costo del passaggio non più agevolato.

La sicura diminuzione di vetture adibite a questi utili servizi, ricadrà anche sui clienti consumatori che vedranno ridursi l’offerta di prestazioni gradite e consolidate nel tempo.

Stiamo registrando anche notevoli ritardi per l’evasione delle pratiche rispetto al sistema precedente, con un sensibile impatto sull’attività sia dei Rivenditori che delle Agenzie di Pratiche auto.

Visto quanto sopra, chiediamo una sospensiva di 12 mesi e l’istituzione di un tavolo tecnico di confronto dedicato alla ricerca di soluzioni meno penalizzanti per gli operatori del settore e per i fruitori dei servizi.

4) REVISIONE ART. 103 CDS IN MATERIA DI ESPORTAZIONE AUTOVEICOLI

Il mercato delle esportazioni, nell’anno 2019, ha registrato circa 1.500.000 di autoveicoli esportati verso altri Paesi.

Proponiamo il superamento dei limiti, poco compresi già in tempi ordinari, imposti dall’art. 103 del CdS al fine di agevolare questa pratica, con le modalità in vigore ante ultima revisione di detto articolo.

Questa norma non soltanto ha comportato ulteriori costi di gestione nelle esportazioni di autoveicoli, ma ha reso la procedura più complessa ed in alcuni casi, addirittura, ne limita l’operatività.

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Assonauto

Assonauto è un associazione indipendente che dal 2018, rappresenta e tutela gli interessi dei Rivenditori Italiani di veicoli Usati, nei confronti delle Istituzioni nazionali e internazionali.

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